Nel sud della Corsica, il sito preistorico di Filitosa è uno dei principali centri della preistoria mediterranea. Siamo rimasti colpiti da questo luogo insolito, dove statue-menhir risalenti a oltre 3.000 anni fa sorvegliano la valle.
In questo articolo, troverà le nostre foto e i nostri consigli su come sfruttare al meglio la sua visita al sito archeologico di Filitosa.

Questa guida è completamente indipendente, basata sulle nostre esperienze. Abbiamo visitato la regione in modo anonimo, facendo le nostre scelte e pagando interamente le nostre fatture.
Perché visitare il sito preistorico di Filitosa?
Filitosa vale lo sforzo? La nostra opinione:
Assolutamente! Il sito archeologico di Filitosa è una tappa obbligata per chi è interessato alla preistoria e alle civiltà antiche. Le sue statue menhir, le uniche al mondo nel loro genere, testimoniano una notevole maestria e spiritualità.
Siamo rimasti colpiti dalla qualità della conservazione del sito e dall’atmosfera unica che emana, nel cuore di un paesaggio corso incontaminato.
È una delle migliori attrazioni della Corsica meridionale e uno dei migliori siti archeologici della Corsica.

Cosa rende Filitosa un sito archeologico così famoso?
Filitosa è famosa per ospitare una delle più belle collezioni di statue-menhir del mondo. Queste figure antropomorfe in granito, alcune armate e con elmo, sono i resti di una civiltà torrese che occupava la Corsica tra il 3500 e il 1000 a.C.. Il sito è uno dei complessi megalitici più significativi di tutto il Mediterraneo occidentale.

I nostri momenti preferiti
Ecco i 3 punti salienti della nostra visita a Filitosa:
- La scoperta delle statue-menhir in situ, in piedi nella vegetazione mediterranea, alcune delle quali recano ancora rappresentazioni di armi incise con inquietante precisione.
- Faccia una passeggiata lungo il sentiero esterno di 1,5 km, dove il paesaggio della Valle del Taravo si rivela in tutta la sua bellezza selvaggia.
- Una visita al Museo del Megalitismo Corso, che riunisce alcuni dei migliori manufatti del sito e fornisce un prezioso contesto storico per la comprensione della civiltà torrese.
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I nostri preferiti: quartieri e hotel
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Accesso e mappa: Filitosa, Solladaro, Corsica del Sud
Dove si trova Filitosa?
- Nel comune di Sollacaro (20140), in Corse du Sud (2A)
- Nella Valle del Taravo, a Filitosa, D-57
- Tempo di guida da Propriano: circa 30min
- Tempo di percorrenza da Ajaccio: circa 1h15
- Durata del viaggio da Porto-Vecchio: circa 1 ora e 45 minuti
- Ecco una mappa per aiutarla a trovare la strada:

Come arrivarci?
L’auto rimane il mezzo più pratico per raggiungere Filitosa, poiché il sito si trova in una zona rurale con pochi collegamenti di trasporto.
Da Ajaccio o dal porto di Ajaccio, prenda la Nationale 196 in direzione di Bonifacio fino al Col de Celaccia, poi giri a destra sulla Départementale 57 verso la costa, seguendo le indicazioni per Sollacaro.
Da Propriano, Figari o Porto-Vecchio, prenda la N196 in direzione di Ajaccio e, dopo Propriano, giri a sinistra sulla D57.
Un servizio di autobus collega Ajaccio e Porto-Vecchio, con una fermata a Propriano, da dove è comunque necessario un veicolo per raggiungere il sito.

Parcheggio
Il parcheggio è disponibile vicino all’ingresso del sito. Ci vogliono alcuni minuti per camminare dal parcheggio alla biglietteria.
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- Scelga un’auto abbastanza potente (le strade sono ripide) ma compatta (alcuni passaggi sono stretti).
- Si ricordi di stipulare un’assicurazione completa (alcune strade sono tortuose e strette).
- C’è molta richiesta, quindi prenotate in anticipo.

Consigli utili: durata, orari, mangiare…
Il momento migliore per visitare
Il sito è aperto solo dal 1° aprile al 2 novembre compresi. Per ottenere il massimo dalla sua visita, scelga la primavera (aprile, maggio, giugno) o l’inizio dell’autunno (settembre, ottobre). In questo modo potrà evitare il caldo intenso di luglio e agosto e la folla estiva.
Se arriva non appena il sito apre alle 9 del mattino, beneficerà della luce del mattino, ideale per fotografare le statue-menhir, e potrà passeggiare con una pace e una tranquillità apprezzabili.

Durata della visita e principali difficoltà
Consideri circa 1h15 per una visita completa del sito e del museo.
Il percorso all’aperto è lungo circa 1,5 km. Si svolge in gran parte all’aria aperta, su sentieri naturali che a volte sono irregolari: indossi scarpe comode per camminare.
Il sito si estende su un terreno ondulato con gradini in pietra, che può essere difficile per le persone con mobilità ridotta.
I cani puliti e al guinzaglio sono i benvenuti.

Consigli su come visitare
Le consigliamo di iniziare dal Museo del Megalitismo Corso per familiarizzare con la storia del sito, prima di esplorare i resti all’esterno.
Avrà poi tutto il tempo per seguire il percorso segnalato che si snoda tra le statue-menhir, la Torre Torréenne e i vari monumenti del sito. La direzione del tour è indicata in loco.
Si fermi a guardare ogni pannello esplicativo: fornisce una luce preziosa su ogni elemento architettonico o scultoreo.

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Visita con i bambini
Il sito Filitosa è ideale per le famiglie. Con l’acquisto di una guida cartacea in loco, le famiglie possono divertirsi con un gioco in stile caccia al tesoro che consente ai bambini di esplorare il sito in modo divertente ed educativo.
I visitatori più giovani ameranno le statue-menhir a grandezza naturale, questi giganti di pietra che sicuramente accenderanno l’immaginazione. I bambini sotto i 6 anni entrano gratuitamente.

Orari e prezzi
- Il sito archeologico e il Museo del Megalitismo Corso sono aperti tutti i giorni dal 1° aprile al 2 novembre compresi, dalle 9.00 all’1.00 prima del tramonto.
- Il museo è aperto dalle 9.00 alle 19.00.
- I prezzi sono i seguenti: 9 euro (prezzo normale, adulti dai 18 anni in su), 7 euro (prezzo ridotto: disabili e bambini/ragazzi dai 6 ai 17 anni), 28 euro (prezzo famiglia: 2 adulti e 2 bambini dai 6 ai 17 anni), gratis per i bambini sotto i 6 anni.
- I biglietti possono essere acquistati direttamente presso la sede.
- Visiti il sito web ufficiale per maggiori informazioni .
Restauro
Una brasserie è aperta accanto all’ingresso del sito, con una sala interna e una terrazza esterna. Servizio al tavolo e da asporto.


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La statua-menhir, il cuore del sito
Le statue-menhir di Filitosa sono senza dubbio il punto forte della visita. Queste figure in granito locale, scolpite tra il 1800 e il 1500 a.C., raffigurano guerrieri con armi incise con una precisione sorprendente: spade, pugnali ed elmi sono scolpiti nella pietra con un realismo che incute rispetto. Alcune statue sono alte più di 2 metri.

Siamo rimasti particolarmente colpiti dal livello di dettaglio di queste opere, che dimostrano una notevole padronanza tecnica per il loro tempo. Immersi nella vegetazione mediterranea e negli ulivi secolari, emanano una presenza suggestiva. Si fermi per un lungo momento davanti a ciascuno di essi: i dettagli incisi si rivelano quando la luce gioca sulla superficie della pietra.
La Torre e i monumenti di Torre
Nel cuore del sito si trova la Torre, un’imponente struttura circolare di blocchi di granito eretta dai Torreani intorno al 1500-1000 a.C.. Questo popolo, arrivato in Corsica dal Mediterraneo orientale, ha lasciato un segno duraturo nel paesaggio di Filitosa, costruendo diversi monumenti di questo tipo, caratteristici della loro civiltà. Ciò che rende particolarmente affascinante la loro presenza in questo sito è la loro pratica di riutilizzare le statue-menhir delle culture precedenti come semplici materiali da costruzione.

Può vedere lei stesso i frammenti di statue incastrati nelle pareti della Torre, una sovrapposizione di culture che mette in discussione quanto incuriosisce. Abbiamo trovato questo aspetto del sito particolarmente suggestivo: fornisce un’illustrazione concreta della successione e delle tensioni tra civiltà che hanno condiviso lo stesso territorio per secoli. E come tutto sia costruito intorno alla natura e alle costruzioni precedenti.

Il Museo del Megalitismo in Corsica
Situato all’ingresso del sito, il Museo del Megalitismo Corso riunisce i più importanti reperti archeologici portati alla luce durante gli scavi. È un’introduzione essenziale prima di esplorare il sito all’aperto. Abbiamo trovato una presentazione chiara e ben documentata della cronologia del sito, degli utensili, delle ceramiche e di diverse statue-menhir meglio conservate.

Colga l’opportunità di immergersi nel contesto storico e nelle varie teorie archeologiche che ancora circondano Filitosa: alcune domande rimangono senza risposta, aggiungendo una dimensione misteriosa alla visita.
L’ambiente naturale della Valle del Taravo
Oltre ai suoi tesori archeologici, Filitosa ci ha sedotto anche con il suo eccezionale ambiente naturale. Il sito si trova nella valle del Taravo, nel cuore di un paesaggio di macchia corsa punteggiato da ulivi secolari, alcuni dei quali si stima abbiano oltre 1.000 anni. La vegetazione mediterranea è densa e profumata, soprattutto in primavera.

Ci è piaciuto il modo in cui il sito si inserisce armoniosamente nel paesaggio, senza soluzione di continuità tra il patrimonio umano e la natura circostante.
Non solo scoprirà l’archeologia, ma anche un po’ di geologia con le affascinanti formazioni rocciose. I pannelli spiegano, ad esempio, le cavità formate dall’erosione conosciute come Tafonu.

Vicino ad alcuni mehnir si può anche ammirare un magnifico ulivo. Si stima che abbia 1200 anni. È elencato come “albero notevole in Francia”. Ecco una foto:

La storia in breve
Il sito di Filitosa è il fulcro di diversi millenni di storia umana in Corsica. Ecco le fasi principali:
- Intorno al 3500 a.C.: le prime popolazioni neolitiche si insediano nella valle del Taravo. Queste persone, conosciute come gli antichi Corsi, eressero dei semplici menhir.
- Intorno al 1800-1500 a.C.: comparsa delle prime statue-menhir, figure antropomorfe con attributi da guerriero (spade, pugnali, elmi). Questo periodo segna l’apogeo della civiltà megalitica corsa.
- Intorno al 1500-1000 a.C.: arrivo dei Torreani, un popolo che probabilmente proveniva dal Mediterraneo orientale. Costruirono la Torre (torre di granito) e riutilizzarono le statue-menhir come materiale da costruzione, incorporandole nei loro edifici.
- 1954: il sito viene scoperto dallo storico e proprietario Charles-Antoine Cesari, che porta alla luce le prime statue-menhir. Il sito viene gradualmente scavato e sviluppato.
- Dal 1964: il sito è stato classificato come Monumento Storico. Il sito è aperto al pubblico e sul posto è stato allestito un museo per ospitare i reperti archeologici.
ATTIVITÀ ALL’APERTO
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Domande frequenti
Che cos’è una statua-menhir?
Una statua-menhir è una pietra eretta scolpita in modo antropomorfo, cioè che rappresenta una sagoma umana. A Filitosa, queste figure di granito rappresentano dei guerrieri e si distinguono per la precisione delle armi incise sulla loro superficie. Sono tipici della cultura megalitica della Corsica e risalgono principalmente al periodo 1800-1500 a.C..
Filitosa è aperta tutto l’anno?
No. Il sito archeologico di Filitosa è aperto solo stagionalmente, dal 1° aprile al 2 novembre compresi. Al di fuori di questo periodo, il sito è chiuso al pubblico.
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